Di Dxe Giallorossa
Abbiamo tutti bevuto un po’ di Amaro Asiago ieri sera all’Odegar. La partita tra leoni e civette si è conclusa, con un 1 a 2 a favore dell’Alleghe impedendoci di conquistare punti preziosi come l’oro per poter entrare negli ormai prossimi play off.
Il primo tempo si è aperto subito con il vantaggio degli avversari. Dopo soli due minuti da inizio partita Rocco si lancia in attacco e riesce ad insaccare un gol sicuramente non dei più spettacolari.
L’Asiago, non c’è che dire, tenta di tener testa ai diavoli rossi creando molte situazioni pericolose, senza riuscire mai a sfondare la porta di Dennis.
Molte le situazioni di power play che i giallorossi non riescono a sfruttare a loro vantaggio; il puk viene passato dall’uno all’altro giocatore senza un gioco veramente aggressivo e pressante come dovrebbe essere in questi momenti.
Solo nel secondo tempo l’agonia dell’attesa si sblocca quando, su assist di Strazzabosco, al 37’ Henrich riesce finalmente a portare la situazione sull’1-1 ridando un po’ di respiro alla squadra e al pubblico presente.
Nel terzo drittel l’Asiago cerca di trattenere il pareggio con gli artigli e nello stesso tempo continua a creare situazioni pericolose, ma il fato avverso che sembra perseguitare i giallorossi da inizio campionato, rende vani i tentativi di passare in vantaggio. La porta degli avversari sembra stregata e una fortezza invalicabile.
Quando ormai sembra prossimo l’overtime, l’Alleghe non perdona. A nulla serve l’agilità di Lerg che in più riprese tenta di difendere la porta e al 55’, su assist dell’ex-leone Adam Henrich, Card chiude la partita.
Negli ultimi minuti John Parco chiede il time out per giocare la carta della speranza, ma il sesto uomo non concede nulla di più ai leoni che incassano l’ennesima sconfitta finendo terzultimi in classifica.
Giovedi l’Asiago incontrerà fuori casa il Vipiteno, ultimo in classifica. La speranza è che almeno questa volta la fortuna guardi dalla nostra parte, magari corroborata da un gioco di squadra forte e deciso, un gioco di cui sappiamo esser capaci i nostri e che a volte sembrano dimenticare a fronte di un atteggiamento quasi timoroso nei confronti dell’avversario.
Il mio cuore è giallorosso e voglio spezzare qui una lancia in favore di una squadra che è stata protagonista di un campionato alquanto particolare. Ne abbiamo sentite di storie sulle motivazioni di una stagione cosi ballerina per i leoni. Una squadra tutto sommato nuova e quindi “da rodare”? Scelte tecniche sbagliate?
Di certo non è facile, quando le cose non vanno per il verso giusto, portare sulle spalle il fatto di aver vinto due scudetti consecutivamente e vedersi relegati quasi in fondo alla classifica. Credo che scendere in campo sia una prova oltre che fisica, anche psicologica, sentendosi ogni volta e sempre di più sul banco di prova. (E i Cimbri non perdonano…..)
Quest’anno il nostro Asiago è questo, quindi, nella buona e nella cattiva sorte sempre insieme: GO, BELIEVE AND FIGHT!
