di Paolo Rivoira
Il Valpellice si aggiudica gara 4, giocando una straordinaria partita contro gli ampezzani, fino ad ora sempre vincitori. Concentrazione e tenacia l’hanno fatta da padrona. Superba la prestazione di Spiderman Valiquette che ha tenuto testa per tutti i 60 minuti alle “bordate” del Cortina, confezionando così il suo secondo shut out di stagione.
Partita nel complesso mal arbitrata, troppe le sviste della quaterna arbitrale e le ingiustizie fatte.
Nella prima frazione di gioco, nulla di eclatante da segnalare. La serata a preso piede solamente a secondo tempo inoltrato; 34:40 il goal di slap nell’incrocio di Rob Sirianni, grazie al retropassaggio di Desmet; Levasseur non ci arriva.
Il Cortina tenta come da programma, di contestare il vantaggio dei padroni di casa. La pista inizia a scaldarsi con battibecchi tra giocatori, ma il tutto degenera in una rissa generale: Canale fa valere le sue ragioni, Silva viene scorrettamente trattenuto per il bavero della maglia impedendogli per alcuni istanti la respirazione. A rissa interrotta vengono date le penalità, ma ancora una volta in risalto la “serietà” degli arbitri: 3 penalità per il Valpellice e 2 per il Cortina.
Poi rischio per i Bulldogs, prima l’uno contro zero concesso all’ex Valpellice Felicetti, che vede vanificato il suo tentativo dalle ragnatele di Valiquette. Subito dopo il palo di Zanatta.
Un po di tempo per rifiatare, poi terza frazione di gioco; intensità impressionante; gioco molto fisico dei valligiani e grande determinazione atta a non concedere alcun passaggio al pericoloso Cortina.
Poi ecco accadere ciò che tutti aspettavano da gara 1, il raddoppio Valpe, goal importante di Dickenson che non deve far altro che buttare dentro il tiro respinto di Sirianni. La Valpe ci crede e non vuole lasciarsi scappare il risultato, come avvenuto in gara 2.
Il Cortina non ha più chances, Mair sostituisce il golie con il sesto uomo di movimento. Il valpellice non si fa impensierire, nonostante i soli quattro giocatori in pista, resiste fino allo scadere del tempo. Gara 4 e vinta!
Ora i “gladiatori” di Ivany devono trarre motivazione da quanto fatto e puntare in alto, nell’hockey NULLA E’ IMPOSSIBILE!.
foto: gill&mon
