Una telefonata mi ha fatto conoscere Paolo Casciaro amico e compagno di squadra di Gaetano Orlando. In un viaggio molto simpatico e divertente tra i ricordi di un’epoca passata insieme sul ghiaccio e anche fuori.
Paolo innanzitutto come sta Gaetano?
Al momento è a casa, sta vivendo momenti difficili, ma sta bene. Viene aiutato da un apparecchio di otto chili che sostituisce tutte le apparecchiature ospedaliere.
Molti ragazzi giovani ci hanno chiesto chi è Gaetano Orlando, io ti chiedo ora di descrivere cosa ha rappresentato un giocatore ed una persona come lui
Sai io sono stato fortunato, ero uno dei tre capitani assieme a lui e a Ivano Zanatta…. Lui aveva un carisma e tutti lo rispettavano dagli avversari fino agli arbitri. Non si può realmente descrivere cos’era Gaetano perchè certe cose vanno vissute. Quello che sta succedendo ora è qualcosa di particolare, lui infatti era il cuore della squadra una persona però davvero semplice e torno a dirti difficile da descrive proprio per la sua semplicità.
C’è un episodio particolare che ti ricordi?
Ce ne son tanti, ma voglio raccontarti questo… Eravamo in pista ed il coach ci ordinò come esercizio di fare scatto-freno, io sbagliai sfrenando prima di dove avrei dovuto e Gaetano mi arrivò praticamente addossò e mi chiese perchè non avevo fatto l’esercizio come il coach voleva.
Poi che successe?
Si mise a farmi vedere e spiegarmi che dovevo arrivare fino in fondo, non era il rimprovero di un vecchio, ma di qualcuno che voleva farti capire. Vedi lui non ha mai giocato male una partita, aveva una filosofia particolare: dovevi giocare bene in qualsiasi situazione e con qualsiasi pressione.
Ci puoi raccontare come sta vivendo questo periodo difficile della sua vita?
Guarda… Il mio rapporto con lui è stata una telefonata e ci siamo scritti una volta. Non c’è stato un come stai, ma abbiamo riso e scherzato come fanno due vecchi amici… Io lo chiamavo cespuglio di Rochester per via dei suoi capelli e lui mi chiamava lo space cowboy di Laives, ho voluto fargli fare una risata e per farti capire come sta quell’uomo mi risponde sempre a tono.
Voglio ringraziare Paolo Casciaro che ha condiviso alcuni ricordi con me in una tarda serata e il mitico Gates Orlando che ha voluto girarmi un messaggio semplice “Io vedo” riferito ai tanti messaggi dei tifosi.
Ancora una volta Gates siamo tutti con te, non mollare!
